“Benedetta follia”, Verdone e l’universo femminile

Nei suoi film spesso protagonista è l’universo femminile, Carlo Verdone ha raccontato le donne sia con ironia che con sensibilità meglio anche di sue colleghe registe. In “Benedetta follia”, scritto con Nicola Guaglianone e Menotti e distribuito da Filmauro, torna a farlo attraverso lo specchio del suo personaggio. Guglielmo è un uomo per bene, a modo, la sua vita ordinaria viene stravolta dalla scelta lesbica di sua moglie, che lo abbandona nel giorno del loro anniversario. La sua nuova stravagante commessa (Ilenia Pastorelli) entra come un ciclone nella sua vita ormai priva di certezze. La ragazza gli crea un profilo su Lovit, una app che favorisce la conoscenza e l’incontro con la propria anima gemella. Parte da qui la “benedetta follia”: incontri tragicomici, un equivoco dopo l’altro, una trasformazione per entrambi perché esiste sempre una seconda chance, una possibilità di ricominciare. L’amore al tempo delle app lascia in eredità una scena nella memoria, come per altri film di Verdone: uno smartphone letteralmente all’interno di una vagina! Dall’11 gennaio al cinema con Filmauro.

Giornalista Riccardo Farina
Post produzione Giulio Riservato