Ciao Maria Pia. Il nostro ricordo

C’è chi il cinema lo fa e chi lo racconta. Maria Pia Fusco ne ha scritto per tanti anni sulle pagine di La Repubblica. Una donna e una giornalista meravigliosa. Dalla battuta pronta, preparata sulla materia, seria quando necessario, sempre sorridente. Una grande giornalista, disponibile e affettuosa con gli intervistati e con i colleghi.

“Maria Pia con l’immancabile sigaretta tra le dita, i capelli biondi lunghi, i golf e i pantaloni quasi sempre scuri e l’inseparabile agenda zeppa di numeri di telefono di registi e attori di tutto il mondo, tesoro prezioso per ogni giornalista che si rispetti, che lei, cordiale, gentile, generosa condivideva con chi le chiedeva un contatto, un numero di telefono, sempre disponibile, domenica e festività comprese, quando la redazione le chiedeva un pezzo in emergenza. Maria Pia era una sicurezza: non diceva mai di no”. Con queste parole la ricordano i colleghi della redazione Spettacoli di Repubblica. E mai un no ha detto a noi, alla redazione di Cinecittà Luce Video Magazine, per raccontare, non con la penna ma in video, una giornata “tipo” da un festival, tra i tanti da lei seguiti come inviata.

Maria Pia Fusco si è spenta all’età di 77 anni dopo un male terribile e fulminante. Impossibile lasciarla andare senza un ricordo, un omaggio. Un saluto a una donna che ha regalato sempre grande professionalità e umanità al suo lavoro e a quello degli altri. Una passionaria del cinema che ha vissuto a pieno la settima arte, dalla sceneggiatura al giornalismo, e che mancherà a tutti. Ciao Maria Pia.

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”. Dal film “L’attimo fuggente”, il professore John Keating.

La redazione di Cinecittà Luce Video Magazine