Cinecitta’ Futura: nuovi Teatri, spazi formativi, Museo permanente, il Game Hub, preparando Fellini 100

Dalle infinite vertenze ad un piano industriale che sta superando le più rosee aspettative, gli Studi di Cinecitta’ hanno cambiato marcia. Il punto di passaggio nell’80mo anniversario dalla loro nascita, ovvero la loro acquisizione da parte del Luce nello scorso luglio. Da allora l’avvio di un piano industriale per la creazione di un polo di riferimento per l’intero settore dell’audiovisivo. Previsti per il prossimo triennio due nuovi Teatri di posa, più grandi del mitico e già enorme Teatro 5, la ricostruzione del 7, oltre vari ammodernamenti, compresa la realizzazione di un Teatro 4.0 per il Motion Capture, realtà virtuale e videogame. Dunque non solo un glorioso passato, nel 2018 previsto anche Cinecitta’ Game Hub, un luogo fisico di ricerca e sviluppo nel rapporto videogame-audiovisivo. Tanta formazione per i nuovi artigiani degli Studios, il restyling di “Cinecitta’ si Mostra” e la nascita dell’agognato MIAC, Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, esposizione permanente su 4000 mq di materiale audio, video, fotografico, oggetti di scena, macchinari.
Nel frattempo, naturalmente, ciak, si gira! In attesa dell’annuncio ufficiale di inizio riprese di nuove produzioni italiane ed internazionali, è aperto il set de “Il nome della rosa” di Giacomo Battiato, con John Turturro e Rupert Everett.
Cinecitta’ Futura incontra la grande storia del cinema, predisposto un programma molto articolato per celebrare i 100 anni dalla nascita di Federico Fellini nel 2020, su tutto il restauro e la ristampa, in pellicola e in digitale, dell’intera opera del regista. La retrospettiva dei film viaggerà in tutto il mondo e nei maggiori festival internazionali.

Giornalista Riccardo Farina
Operatori di ripresa Andrea Protto – Marco Cappellesso
Post produzione Giulio Riservato