Nel cofanetto di “Cinecitta’ Babilonia” illustrazioni di Antonio Palma e intervista a Gian Piero Brunetta

Cinecittà e la sua magia, il sogno della “Hollywood sul Tevere”, è il tentativo autarchico del ventennio fascista di portare a Roma il modello che tanto funziona a Los Angeles. Lo descrive “Cinecittà’ Babilonia” di Marco Spagnoli attraverso documenti e testimonianze, sorta di prequel di “Hollywood sul Tevere” dello stesso autore. Questo racconto anche e soprattutto attraverso le vicende pubbliche, intime, scandalose, di otto nostre grandi dive degli anni ’30 e ’40, da qui il sottotitolo “Sesso, droga e camicie nere”. Da Alida Valli a Luisa Ferida, da Isa Miranda a Maria Denis, Clara Calamai e così via, storie di mito e di dolore in un antesignano rapporto tra cinema e potere. Danno loro corpo e volto in un mix tra documentario e racconto dal vivo alcune giovani allieve del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Giornalista: Riccardo Farina
Operatore: Federico Ajelli
Post-Produzione: Marco Bartoccini