“Poveri ma ricchissimi” di Fausto Brizzi…senza Brizzi

Inevitabile di “Poveri ma ricchissimi” in primis ha fatto e farà ancora notizia “l’assenza” del suo regista, Fausto Brizzi, da parte dei credits e da qualsivoglia attività legata al film per le note vicende di molestie sessuali. Fatto non marginale, non si ricordano precedenti analoghi e soprattutto per il peso specifico di Brizzi nel progetto avendo partecipato anche al soggetto e alla sceneggiatura e nelle stesse vesti al primo capitolo di questa minisaga.
Avevamo lasciato la famiglia Tucci rientrata in possesso con un colpo di scena della loro vincita milionaria. Ora è protagonista di una “Brexit Ciociara”, ovvero l’uscita del loro paesino dall’Italia e  la proclamazione di un Principato indipendente, con proprie leggi, al fine di evitare un sanguinoso salasso al loro conto in banca da parte del vampiresco fisco italiano. Ne è a capo Danilo Tucci, un Christian De Sica che fa il verso a Donald Trump in termini di capigliatura e gaffes.
Distribuito da Warner Bros. Pictures.
Dal 14 dicembre al cinema.
Giornalista Riccardo Farina
Post produzione Giulio Riservato